Perché?

Per due ordini di motivi: uno è intimo, l’altro è planetario.

A livello intimo sentivamo il bisogno di uno spazio dove poter fissare i pensieri e allo stesso tempo avere uno stimolo per farlo.

A livello planetario: la comprensione del fatto che siamo in piena svolta antropologica.

Bisognerà usare ogni mezzo, virtuale e non, per capire bene cosa questo significhi.

Ci si può limitare qui a sostenere che la svolta antropologica in questione, avverrà solo se riusciremo a fare una cosa molto antica chiamata metànoia .

Cioè un radicale mutamento nel modo di pensare, di giudicare, di sentire.

Sarà una trans-formazione intima e sociale insieme.

Il compito di ognuno di noi è attuare questo cambiamento all’interno della propria vita e quindi della propria comunità.

Per quel che ci riguarda è innanzitutto la Calabria.

Non è facile.

È un lavoro ciclopico di destrutturazione ed integrazione della nostra identità, della nostra vita quotidiana, delle nostre abitudini, delle nostre relazioni -sia interiori che esteriori- che dovranno essere vissute con modalità radicalmente diverse da quelle degli ultimi 5.000 anni almeno.

Sì, tocca proprio a noi! Il tempo è adesso.

Tranquilli, se viviamo questo zeitgeist è perché ne siamo capaci.

Non disperiamo!

Si tratta di quello che tutte le tradizioni hanno da sempre chiamato iniziazione.

Ma questa volta non si tratta, come in passato, di un qualcosa riservato a pochi eletti. No.

Adesso è tutta l’umanità che deve fare il salto e lo possiamo/dobbiamo fare insieme: da soli ma insieme.

Vuol dire, in sintesi, che una modalità vecchia di essere “io” che potremmo chiamare egoico-bellica, deve morire per lasciare spazio ad un’altra modalità che potremmo definire pacifico-relazionale.

Ci vorrà una memoria millenaria accompagnata da una voglia incontenibile di vivere il presente e di progettare il futuro.

Sarà un’avventura dialettica che per essere praticata avrà bisogno di una mente attenta e disciplinata nell’ascolto di se stessi e degli altri.

Ma anche di un corpo sano e forte capace di meditare e di pensare come di ballare e di cantare.

Ci de-struttureremo e ci integreremo attraverso una pratica lenta, costante, giornaliera, faticosa ma soprattutto gioiosa ed allegra.

La sfida è andare oltre. Oltre il capitalismo -per esempio- convinti che lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo non è un destino ineluttabile.

Questo Blog vuole servire, umilmente, da piccola fucina di idee per questa rivoluzione permanente all’insegna della bellezza.

Ne dovranno nascere dappertutto.

Coraggio e auguri a tutti noi!