Info utili sul taglio del Parlamentari

Pubblicato da Diego Antonio Nesci il

Tutti sappiamo o dovremmo sapere:

– che il taglio dei Parlamentari è una misura simbolica (certamente i simboli sono importanti e potenti);
– che il risparmio è talmente irrisorio e ridicolo da non dover essere menzionato affatto fra le ragioni della scelta. La democrazia non è mai un costo bensì un investimento;
– che senza una riforma organica del sistema istituzionale il mero taglio rischia di essere nel migliore dei casi irrilevante nel peggiore: pericoloso per la tenuta democratica fondata sulla rappresentanza;
– che la cosiddetta “democrazia diretta” può integrare ma mai sostituire la democrazia rappresentativa. Tra l’altro usare la locuzione “democrazia diretta” è tecnicamente errato e fuorviante; basti pensare che perfino sull’istituto del referendum c’è una larga discussione dottrinale sul fatto che esso possa essere definito pacificamente una forma di democrazia diretta. Bisognerebbe infatti usare più propriamente i termini democrazia partecipativa e deliberativa e lottare politicamente in questi termini e per questo tipo integrazione del sistema rappresentativo;
– che la bassezza Culturale del dibattito Parlamentare che sto osservando rispecchia la nostra bassezza, la bassezza culturale in cui versa molta parte del sistema Italia. Non vi è ancora Democrazia compiuta, ma come diceva già Hobbes solo Demagogia (teniamo duro!);
– che TUTTI i partiti, nessuno escluso, presenti oggi in Parlamento hanno votato almeno una volta in passato riforme costituzionali che prevedevano tagli dei Parlamentari anche più incisivi di questo.

A voi le conclusioni…


Diego Antonio Nesci

Trovatore, Umanista ed Attivista Politico.

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