Grazie agli Attivisti Calabresi accedo al secondo turno delle “europarlamentarie”

Pubblicato da Diego Antonio Nesci il

GRAZIE GRAZIE GRAZIE. Infinite volte grazie a tutti gli Attivisti del #M5S Calabrese che hanno riposto in me la loro la fiducia che è il bene più prezioso che esiste. Sono risultato fra i 10 più votati al primo turno delle cosiddette “europarlamentarie” svoltesi sulla piattaforma #Rousseau. *****Presto ci sarà il SECONDO TURNO, questa volta circoscrizionale (Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise e Campania) e poi finalmente le elezioni del 26 maggio, dove dovremo essere più uniti e compatti che mai.

Faccio i complimenti sia a chi è passato sia ai tanti validissimi che pur avendo ricevuto molti consensi sono rimasti fuori. Il MoVimento, fuori da smanie di perfezionismo o similari, è – ad oggi – l’unica forza politica che permette ai propri iscritti di scegliere direttamente on-line i candidati e quindi i propri rappresentanti a tutti i livelli Istituzionali.

A mio parere queste elezioni europee rappresentano uno spartiacque: fine o rinascita. Bisogna andare in Europa per CAMBIARE TUTTO. Chi pensa di andarci per fare il collaborazionista, sta sbagliando momento storico. Infatti, al di là dei personalismi vorrei che si cominciasse tutti a PENSARE L’EUROPA da SUD: dall’austerità dell’1% ai BISOGNI del 99%. Ma le idee possono camminare solo sulle gambe delle donne e degli uomini che le incarnano.

L’Italia, dopo la Grecia, è il Paese in Europa che ha subito le più dure politiche di austerità negli ultimi dieci anni. Circa 30 miliardi di euro di tagli alla spesa pubblica in servizi e welfare, più altri 20 miliardi in meno di investimenti pubblici e quasi 16 miliardi di maggiori tasse. Un massacro sociale che ha provocato tra le altre cose l’esplosione delle diseguaglianze sociali e di reddito. Allora la nostra missione storica è ritrovare un sentiero di crescita stabile e soprattutto sostenibile  Transizione Energetica + Economia Circolare): il SUD è la chiave. Per approfondire il mio pensiero sull’Europa vai qui: http://bit.ly/2HcpqYx

La Politica deve tornare ad essere il luogo delle decisioni riprendendosi il posto usurpato dalla “Tecnica” incarnata dai burocrati che oggi sono, ahimè, il soggetto della Storia. La nostra fede nella “Tecnica” ha ridotto l’uomo e la donna a “funzionari di apparati tecnici”, invertendo nelle nostre menti e nel nostro cuore il mezzo con il fine. Indebolire e delegittimare la Politica è il gioco delle oligarchie finanziarie che profittano della situazione per perseverare nello “sfruttamento dell’uomo sull’uomo”.

Il cammino verso la libertà è arduo e permanente. Allora: a lavoro e alla lotta! Se gli Attivisti del Sud lo vorranno: io ci sono.

Grazie ancora…


Diego Antonio Nesci

Trovatore, Umanista ed Attivista Politico.

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