PENSARE L’EUROPA da SUD: Il bisogno della Politica

Pubblicato da Diego Antonio Nesci il

PENSARE L’EUROPA da SUD: dall’AUSTERITÀ dell’1% ai BISOGNI del 99%

Nel regime democratico in cui siamo immersi l’opinione pubblica è il fattore fondamentale. Essa dipende da quello che ognuno di noi pensa. Dobbiamo prenderne coscienza, prendere coscienza del nostro potere. L’atto più esplicito di questa dinamica è il momento del voto. È in quel momento che ognuno di noi può dare una scossa per direzionare il sistema, scegliendo le persone e quindi le idee da fomentare. Sapendo che non ci sarà mai una forza politica perfetta o che ti rappresenti al cento per cento.

Dobbiamo essere fieri dell’importanza dell’Italia nella cultura Europea e dobbiamo riaffermare in Europa la supremazia della Politica sulla tecnocrazia, della dignità della persone su qualsiasi regolamento. Non dobbiamo mai confondere il mezzo con il fine.

Come dicevo sopra, il problema è la soluzione. È proprio così.

La politica è il problema certo, ma solo attraverso la Politica potremo uscirne.

Indebolire e delegittimare la Politica è il gioco delle oligarchie finanziarie che profittano della situazione per perseverare nello “sfruttamento dell’uomo sull’uomo”.

La politica deve tornare ad essere il luogo delle decisioni riprendendosi il posto usurpato dalla “tecnica” che oggi è, ahimè, il soggetto della storia. Essa facendo dell’uomo solo un funzionario di apparati tecnici è diventata lo scopo e non il mezzo.

“Quello che un tempo i filosofi chiamavano vita si è ridotta alla sfera del privato, e poi del puro e semplice consumo, che non è più se non un’appendice del processo materiale della produzione, senza autonomia e senza sostanza propria […] Ma il rapporto tra vita e produzione, che abbassa la prima, nella realtà, ad una manifestazione effimera della seconda, è perfettamente assurdo. MEZZO E FINE SONO INVERTITI” (Theodor Adorno, Minima Moralia)

Sentite il pensiero di Valerio Malvezzi:

L’Europa nasce da un assunto: se si muovono le merci non si muovono le armi.

Ritengo che “l’assetto istituzionale dell’Unione Europea e le politiche seguite non corrispondono pienamente gli scopi concordati nei trattati: la crescita sostenibile, la piena occupazione, la coesione economica, la solidarietà e il benessere dei popoli. La politica economica deve essere orientata alla crescita sostenibile, concentrando le iniziative dove necessario, secondo  un approccio comune, anche apportando correzioni all’architettura Istituzionale. Cioè non limitandosi alla fissazione di regole di governance. Quindi non con un tipico approccio tecnico al problema ma orientandosi verso un approccio politico.

Ossia una politeia, una visione concordata per il perseguimento del bene comune europeo per una nuova politica economica. Basta rendere espliciti gli strumenti da attivare per raggiungere gli obiettivi indicati nei trattati esistenti mentre per le modifiche di architettura istituzionale occorrono nuovi accordi. Si deve iniziare quindi dei primi i secondi verranno di conseguenza” (liberamente tratto dal testo di Paolo Savona).

Se vuoi rinsaldare l’unico argine alla deriva delle destre estremiste, antistoriche e nucleariste alle #Europee ti consiglio di votare #M5s (anche se non ti fa impazzire).

Per quanto riguarda la sinistra, purtroppo non c’è molto da dire perché la sinistra non c’è. Quella che abbiamo conosciuto ultimamente (con i suoi cavalieri dell’Apocalisse: Clinton e Blair) è stata totalmente asservita alle oligarchie finanziarie ed interessata solo ad un progressismo demenziale, lontano dalle persone e dalla realtà.

La democrazia è la fede utopica in una speranza rivoluzionaria.

Tutto è in gioco e solo l’inerzia è pericolosa.

Bisogna vigilare perché la lotta per i diritti non conosce tregua.

“Serve un Pensiero Originale e veramente Trasversale in grado di alimentare una Rivoluzione Politica: Permanente, Democratica, Pacifica e Gioiosa.”

Di seguito altri video con alcuni dei maestri che illuminano la mia strada

“Noi siamo la Cultura che possiamo offrire ai nostri figli. Formare i formatori diventa la base del MoVimento” Maria Rita Parsi

Leggi e diffondi il Decalogo della Pace: 10 punti per costruire un mondo migliore. Della Fondazione Fabbrica della Pace Movimento Bambino Onlus

Quanti sanno cos’è l’impronta ecologica? Ugo Mattei

“La Costituzione crea un obbligo giuridico sia per gli apparati dello Stato sia per i cittadini di proseguire la propria educazione interiore fino a che non siano avviati sul percorso di sviluppare pienamente la propria personalità umana” Mauro Scardovelli

“L’integrazione europea è fondamentale. Ma condividere la stessa valuta, non deve essere confuso con il progetto europeo” Joseph Stiglitz

“La legge della biologia richiede la cooperazione mentre le leggi dell’economia richiedono la competizione. In questo senso l’economia è intrinsecamente un fatto patologico. La specie umana come tale non ha ancora avuto l’opportunità di formarsi” Emilio Del Giudice


Diego Antonio Nesci

Trovatore, Umanista ed Attivista Politico.

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